Ad appena tre giorni dall’approdo di mister Alessandro Dal Canto al Lungobisenzio la domanda che serpeggia tra i tifosi al bar, durante l’aperitivo, nelle chat quotidiane può essere solo una: “Come giocherà il Prato?“
Il curriculum vitae del mister, di un altro livello per una quarta divisione, e gli allenamenti a porte chiuse hanno fatto sì che il quesito diventasse ancora più importante alzando il livello di curiosità di tutti i seguaci biancazzurri alle stelle. Abbiamo parlato ieri sulle nostre pagine dei moduli e delle preferenze di gioco di mister Dal Canto in carriera. Ma come adatterà il suo modo di vedere e fare calcio, come piace a molti dire oggi, nel nostro Prato?
L’esaltazione del play, uno dei diktat del mister, non dovrebbe essere un problema con il recente arrivo di un giocatore di altissimo livello come Mattia Fiorini. L’ex Rimini ha tutte le carte in regola, salvo infortuni, per giocare in tutti i tipi di centrocampo disegnati da mister Dal Canto, dal 3-5-2 al 4-3-1-2 passando per il 3-4-1-2. Di pari passo va il trequartista, se così vogliamo chiamarlo, o comunque il giocatore che farà da raccordo nei tre moduli sopra citati. Sarà Greselin il favorito a fare il rifinitore, con Andreoli, che il mister ha già avuto a Carrara, subito dietro. Più staccato Rinaldini, almeno secondo le nostre ipotesi, viste le caratteristiche più offensive che lo rendono anche un’arma preziosa a partita in corso.
Passando alla retroguardia e dando per scontata la continuità di Furghieri, classe 2006 tra i pali, il mister potrebbe voler mettere “al sicuro” il reparto, inserendo Boccardi insieme a Risaliti e Polvani con una difesa a tre tutta over di assoluto livello. In quel caso le quote si sistemerebbero sulle fasce, con Cesari che sostituirà D’Orsi a sinistra ricoprendo la quota 2005 ed il ballottaggio Berizzi/Santarelli per la quota 2007 a sinistra. Infine il terzo di centrocampo sarà probabilmente Cela, insidiato da Lattarulo non appena disponibile al ritorno a pieno regime. Queste le soluzioni per una difesa a tre, quindi con un 3-5-2 o 3-4-1-2.
Situazione differente se il mister decidesse di giocare a 4 come fece ad Arezzo, con un 4-3-1-2, il modulo utilizzato fino ad oggi anche dal Prato di Venturi. A quel punto le sostituzioni sarebbero poche, con la conferma della difesa attuale salvo un probabile Zanon per l’infortunato D’Orsi a sinistra e lasciando tutto invariato dal centrocampo in sù.
Davanti si prospetta invece un azzeramento di quanto visto fino ad oggi. La forma degli attaccanti non è delle migliori e non è del tutto illogico pensare che mister Dal Canto riparta da zero o quantomeno, da chi vedrà più in forma questa settimana. Ecco dunque che tutte le coppie diventano nuovamente possibili, salvo ovviamente Rossetti squalificato. Non è dunque da dare per scontata la soluzione Verde – Gioè con Mencagli che potrebbe conquistarsi una maglia da titolare.
L’appuntamento da non perdere sarà Domenica quando tutto verrà svelato con la prima di Dal Canto, sperando in un Lungobisenzio nuovamente sold-out.











