Una mostra per celebrare il Prato: foto, maglie e cimeli ripercorrono oltre un secolo di storia biancazzurra

L'inaugurazione è fissata per giovedì 25 giugno alle 19 alla Sala Biagi di Palazzo Banci Buonamici. Ingresso libero fino al 4 luglio. Presente anche la Coppa Italia di Serie C del 2001

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crediti foto: Fioretti

C’è una città che non ha mai smesso di amare la sua squadra, e c’è una mostra che prova a raccontarlo. Dal 25 giugno al 4 luglio, la Sala Biagi di Palazzo Banci Buonamici di via Ricasoli diventerà il palcoscenico di “AC Prato 1908 – Passione e appartenenza”, l’esposizione organizzata dal Prato Club Bar Amantea e da Foto Bolognini per celebrare il legame profondo e viscerale tra il capoluogo tessile e i suoi colori biancazzurri. Un progetto nato dall’intuizione di Paolo Collini e costruito mattone dopo mattone a partire dall’ottobre scorso, che promette di trasformarsi in un viaggio nella memoria collettiva di una comunità.

Il taglio del nastro è in programma giovedì 25 giugno alle ore 19, mentre la chiusura è prevista per sabato 4 luglio alle 20. La mostra sarà visitabile gratuitamente nei seguenti orari: giovedì 25 giugno dalle 19 alle 22; venerdì 26, sabato 27, lunedì 29, martedì 30 giugno e mercoledì 1 luglio dalle 16 alle 20; giovedì 2 luglio dalle 16 alle 23; venerdì 3 e sabato 4 luglio dalle 16 alle 20. Tra i pezzi più attesi figura la Coppa Italia di Serie C conquistata dai biancazzurri nel 2001, che sarà esposta nel giorno dell’inaugurazione e negli ultimi due giorni dell’evento. Un trofeo che quest’anno compie venticinque anni e che, come sottolinea Giuliano Lamma — recordman di presenze con la maglia del Prato e oggi vice allenatore della prima squadra — «ancora emoziona». Per Lamma la mostra è un viaggio attraverso i momenti che hanno segnato l’identità del club: «Indossare quella maglia è sempre stato motivo di grande orgoglio. Mi aspetto una partecipazione numerosa».

A spiegare la genesi del progetto è Riccardo Risaliti, vice presidente del Prato Club Amantea: «L’idea è partita da Paolo Collini, il cui padre ha militato nelle file del Prato. Disponeva quindi di un patrimonio di materiale storico da valorizzare. La proposta ha raccolto subito entusiasmo e da lì abbiamo iniziato a raccogliere quanti più reperti possibile, con il contributo prezioso degli ultras della Curva Ferrovia Matteo Ventisette». Nei giorni che precedono l’apertura, diverse vecchie glorie del club stanno invitando tifosi e cittadini a non mancare. Un appuntamento che, sottolineano gli organizzatori, non ha precedenti in città: «Sarà come tornare indietro nel tempo».