Dopo aver conquistato la vetta del Girone E di Serie D, il Prato è atteso da un esame importante per difendere il primato. Domenica 18 ottobre, alle ore 15, i biancazzurri faranno visita al Follonica Gavorrano allo stadio Malservisi-Matteini, in uno scontro diretto che mette di fronte la prima e la seconda della classifica, valido per l’8ª giornata di campionato. La squadra pratese guida con 17 punti, mentre i maremmani inseguono a quota 15, dopo sette giornate di campionato.
La partita mette inoltre di fronte le uniche due formazioni ancora imbattute del girone. Un dato che aumenta il peso della trasferta per il Prato, chiamato a misurarsi con una squadra che ha iniziato la stagione con quattro vittorie e tre pareggi. La formazione allenata da Alessandro Manni ha costruito il proprio avvio soprattutto sulla solidità difensiva, con appena quattro gol subiti, e può contare in attacco su Antonino Pino, già autore di quattro reti.
IL CAMMINO IN CAMPIONATO
Il percorso dei maremmani è iniziato con la vittoria casalinga per 2-0 contro il Grassina, seguita dal pareggio per 1-1 sul campo della Nuova Ternana. Nella terza giornata è arrivato il successo di misura contro il Ghiviborgo, battuto 1-0, prima dell’affermazione esterna per 2-0 contro il San Donato Tavarnelle.
Nella quinta giornata il Follonica Gavorrano ha superato il Sasso Marconi per 2-1, centrando la quarta vittoria stagionale. Da quel momento sono arrivati tre pareggi consecutivi: 1-1 in trasferta contro il Flaminia, con una rete di Antonino Pino su rigore, e altri due risultati di parità contro il Terranuova Traiana, sempre per 1-1. Una serie che ha rallentato la corsa dei maremmani, senza però interromperne l’imbattibilità.
LA DIFESA IL PUNTO DI FORZA
Il dato che colpisce maggiormente è quello relativo alle reti incassate. In sette partite il Follonica Gavorrano ha subito appena quattro gol, con una media inferiore a una rete a incontro. Dati da migliore difesa del Girone E, al pari proprio della stessa capolista Prato. Un rendimento difensivo che rappresenta uno degli elementi più significativi del suo avvio di campionato e che il Prato sarà chiamato a mettere alla prova.
Anche in attacco i numeri sono positivi, con dieci reti realizzate (qui invece meglio il Prato con 11). La squadra maremmana ha saputo trovare la via della rete attraverso interpreti diversi, senza affidarsi esclusivamente a un unico riferimento offensivo. Una caratteristica che rende il Follonica Gavorrano una formazione da affrontare con attenzione, soprattutto per la capacità di raccogliere risultati senza concedere troppo agli avversari.
ATTENZIONE A PINO, MA NON SOLO
Detto questo, è altrettanto corretto sottolineare colui il quale sta trascinando il Follonica Gavorrano in termini realizzativi. Tra i giocatori da tenere maggiormente d’occhio c’è infatti Antonino Pino, attaccante classe 2000 e principale riferimento offensivo della squadra. Dopo le prime sei giornate aveva già raggiunto quota quattro gol, confermandosi uno degli uomini più incisivi del reparto offensivo. Nel suo percorso in Serie D figurano esperienze con diverse società, tra cui Folgore Caratese, Varesina, Piacenza e San Donato Tavarnelle.
Il peso offensivo del Follonica Gavorrano, tuttavia, non si esaurisce nel contributo di Pino. Nelle prime giornate sono andati a segno anche Cristian Mutton, attaccante classe 1999, autore di una rete contro il Grassina, e Federico Vari, classe 2001, decisivo nella sfida con il Ghiviborgo.
Contro il Sasso Marconi hanno trovato il gol Enrico Biancon, difensore classe 2001, e Thomas Pellegrini, attaccante classe 2004. Nell’ultima giornata, invece, è stato Francesco Presta, attaccante classe 2005, a realizzare la rete del pareggio contro il Terranuova Traiana. Una distribuzione delle marcature che testimonia la possibilità di trovare soluzioni offensive anche al di fuori del proprio principale realizzatore.
ESPERIENZA E GIOVENTÙ NELLA ROSA
La rosa a disposizione di Manni – che solitamente schiera la squadra con un 4-2-3-1 molto votato all’attacco – è composta da un gruppo relativamente giovane, con un’età media indicativa di poco superiore ai 23 anni e diversi elementi che hanno già maturato esperienza nei campionati nazionali. Tra i giocatori più esperti figurano il centrocampista Fabrizio Lo Sicco, classe 1991, l’attaccante Giulio Giordani, classe 1994, e il centrocampista Simone Marino, classe 1995.
Accanto a loro trovano spazio calciatori nel pieno della maturità sportiva, tra cui spicca il centrocampista Nicola Andreoli, lo scorso anno proprio tra le fila del Prato, con cui è sceso in campo per 19 volte. Un gruppo eterogeneo che, almeno nei primi sette turni, ha mostrato di poter coniugare continuità di risultati e capacità di trovare la via del gol.
Per il Prato, dunque, la trasferta in Maremma rappresenta un banco di prova importante. I biancazzurri si troveranno di fronte una squadra ancora imbattuta, capace di concedere poco e con un attaccante come Pino già protagonista in questo primo scorcio di campionato. Per proseguire il proprio cammino in vetta alla classifica in Serie D, servirà una prestazione attenta contro un avversario che finora ha saputo fare della solidità uno dei suoi principali punti di forza.












