Al via i playoff. Neppure il tempo di festeggiare il traguardo raggiunto e la Kabel Volley Prato è chiamata subito ad una sfida cruciale della stagione. La semifinale playoff vedrà la squadra pratese opposta alla Pallavolo Cascina e sarà un doppio match, terza contro quarta, assolutamente equilibrato. Ma ecco il pensiero del coach Mirko Novelli.
Partono i play off e la prima avversaria è Cascina. Che sfida vi attende?
“Una gara molto difficile. In regular season abbiamo giocato due match molto equilibrati, entrambi finiti al tie break. Cascina ha giocatori importanti scesi dalla categoria superiore e quindi ci attendiamo una grande battaglia sportiva”.
Arrivate a questa sfida dopo una gara vinta al quinto con Colle mentre Cascina ci arriva dopo la sconfitta con il Firenze Ovest. Chi, secondo te, arriva fisicamente meglio a questa doppia gara di semifinale?
“Noi arriviamo molto bene. Siamo forse nel miglior momento della stagione e, allargando lo sguardo alle altre contendenti, anche il Firenze Ovest arriva un po’ nelle nostre condizioni. Cascina ha perso due delle ultime tre gare e forse, quindi, sta leggermente meno bene rispetto a qualche settimana fa. Tendo però a pensare che, come detto, sarà dura, e che probabilmente potremmo giocarcela al golden set”.
Guardando alle altre e considerando quindi che, oltre a Prato e Cascina, ci sono anche Firenze Ovest e Firenze Volley, c’è secondo te una favorita nel lotto delle semifinaliste?
“Secondo me non c’è una favorita. Le due squadre arrivate dietro in graduatoria, noi e Ovest, giocheranno il golden set fuori casa e forse potranno dare qualcosa in più ma questo viene equilibrato dal fattore campo. Ovest, come detto, arriva bene, di rincorsa, a questi playoff ma, alla fine, se dovessi fare il nome di una favorita direi il Firenze Volley che in regular season ci ha battuto due volte”.
Dal punto di vista del tuo gruppo, hai detto che state bene ma, oltre a questo, la Kabel ha dimostrato anche di avere profondità di rosa e questa può essere un’arma in più in chiave playoff.
“Certamente, ho gestito la stagione sapendo che sarebbe stata lunga, ho alternato i ragazzi in base ai loro periodi di forma e lasciando fuori alcuni elementi nelle giornate in cui pensavo di poter dare loro riposo. Ho cercato di tenerli tutti sulla corda e penso di essere arrivato a questo punto con i quattordici atleti pronti per aiutare la squadra”.











