Il Gispi Rugby Prato compie un passo importante nel proprio percorso, scegliendo di consolidare e ampliare il proprio progetto sportivo ed educativo, ampliando la gestione della filiera alle categorie Under 16 e Under 18. “Il punto di partenza resta chiaro, mettere al centro le persone. Il loro percorso di crescita, il valore delle relazioni, il ruolo educativo dello sport. La visione resta quella che da sempre guida il Gispi, cioè portare una palla da rugby in ogni famiglia e utilizzare il gioco come strumento di crescita personale e sociale – sottolinea la società laniera – Formare persone prima ancora che atleti. Dare strumenti per affrontare le sfide del campo e della vita”.
Alla luce degli ultimi sviluppi in ambito societario dei Cavalieri Union Rugby Prato Sesto, e presa d’atto dell’impossibilità di intraprendere un percorso che, nella sostanza, ricalcava un modello già dimostratosi non sostenibile e non adeguato sotto il profilo tecnico e formativo, il Gispi Rugby Prato proseguirà in modo autonomo nel proprio progetto sportivo ed educativo, con l’obiettivo di garantire continuità, qualità e sostenibilità al percorso delle proprie atlete e dei propri atleti. In questa direzione, il club ha deciso di ampliare la propria proposta formativa, estendendo direttamente la filiera alle categorie Under 16 e Under 18.
“Una scelta che rafforza il percorso costruito negli anni nel minirugby e che permette oggi di garantire continuità, qualità e coerenza anche nel settore juniores, in una fase cruciale della crescita sportiva e personaleUna scelta di coerenza verso i propri valori e verso tutte le famiglie che ogni giorno scelgono il Gispi. Il club intende comunque mantenere e sviluppare i rapporti sportivi con i partner attuali, con l’obiettivo di ampliare le collaborazioni già in essere, riconosciute come un elemento di valore fondamentale per il percorso di crescita delle atlete e degli atleti. Il percorso è appena iniziato e richiederà impegno, responsabilità e partecipazione. Il Gispi riparte da qui. Dalle persone. Dal gioco. Dai valori”.











