Si chiude un 2025 altalenante per i Cavalieri. Alla delusione per la retrocessione dal girone di merito di Serie A della squadra seniores hanno però fatto da contraltare le importanti soddisfazioni arrivate dal settore giovanile e, soprattutto, il ritorno dei pratesi nel rinnovato campo di viale Galilei, il “Carlo Montano”. Il direttore sportivo Francesco Fusi ha tracciato ai nostri microfoni un bilancio della stagione passata e di quella in corso, soffermandosi sia sulla prima squadra che sulle giovanili.
“Siamo felici di essere tornati al “Carlo Montano” – spiega Fusi – avere un campo di questo livello ci permette di lavorare al meglio e di programmare con continuità sia dal punto di vista sportivo che organizzativo. Veniamo da un periodo piuttosto complicato sul fronte degli impianti. L’obiettivo è ora quello di realizzare una club house e una palestra all’avanguardia nelle aree limitrofe al campo”. Inevitabile tornare sulla retrocessione della scorsa stagione. “Con la seniores è stato un colpo duro – ammette il direttore sportivo – ma siamo stati bravi a ripartire subito nel modo giusto. La squadra che milita in Serie A è attualmente in vetta alla classifica e puntiamo a restarci fino al termine del campionato”.
Lo sguardo si allarga poi al vivaio, autentico fiore all’occhiello del club: “Guardando al settore giovanile non possiamo che essere orgogliosi. I ragazzi hanno chiuso la scorsa stagione qualificandosi alle fasi nazionali dei rispettivi campionati e hanno iniziato molto bene anche quella in corso. Nell’Under 18 – spiega – vantiamo due giocatori inseriti nel centro di formazione di Roma, Sanchez e Mesaglio, due prospetti molto interessanti per il rugby pratese. La prima squadra Under 18 disputa il campionato italiano élite ed è attualmente terza in classifica, mentre la seconda è impegnata nel campionato interregionale 1. Anche nell’Under 16 abbiamo due squadre, rispettivamente nei campionati interregionali 1 e 2. Ci tengo a sottolineare l’importanza del settore giovanile e della squadra di Serie B , perché rappresentano il bacino da cui attingiamo per la prima squadra. I ragazzi stanno dimostrando di essere tutti elementi validissimi. L’augurio per il 2026 – conclude – è quello di proseguire questo ottimo avvio generale di stagione, con la speranza che dalla Serie A alle giovanili tutti continuino a dare il massimo per questa grande famiglia che sono i Cavalieri”












