Scontro diretto in chiave playoff assolutamente da non sbagliare per il Prato, che in occasione della 25° giornata del girone E di Serie D ospita il Terranuova Traiana, quinta forza della classifica con due punti di margine sui biancazzurri. Biancazzurri che dovranno fare a meno degli squalificati Boccardi, Fiorini e Verde. In difesa tornerà dal 1′ Polvani, mentre a centrocampo potrebbero trovare spazio sia Cela che Greselin, al fianco di Lattarulo. In avanti toccherà alla coppia formata da Rossetti e Gioè, quest’ultimo autore del gol che all’andata non bastò per evitare la sconfitta.
«Dei cambi li faremo visto che abbiamo tre squalificati. Abbiamo calciatori bravi che li sostituiranno, quindi non sono preoccupato per le assenze – il commento in conferenza stampa del tecnico dei lanieri, Alessandro Dal Canto – Formazione? I ragazzi stanno tutti bene e vediamo quale sarà la soluzione che adotteremo, anche in base a quello ci sarà da fare durante la gara. Il recupero di D’Orsi? Non credo che rientrerà prima di un mese».
Terranuova prima, poi Cannara, la sosta e il Siena: il Prato ha di fronte a sé un momento decisivo per le proprie ambizioni. «Qualsiasi partita adesso diventa fondamentale. Veniamo da un periodo in cui ci aspettavamo di più, ma non bisogna pensarci. Dobbiamo fare una grande prestazione con il Terranuova Traiana. L’obiettivo è quello di entrare ai playoff, affrontandoli poi nel miglior modo possibile. Le prossime tre partite potrebbero dare un indirizzo a quello che accadrà, anche semplicemente perché mancano 10 gare e bisogna cercare di raccogliere il maggior numero di punti possibili. Tabelle e calcoli non ne facciamo: ad esempio, mi aspettavo di vincere domenica scorsa e non è successo. Ci manca qualcosa? Se l’obiettivo era arrivare primi, allora sì, ci manca qualcosa, visto che siamo a -22 dal Grosseto. Quando c’è una differenza così marcata anche dal secondo e dal terzo posto – sottolinea Dal Canto – significa che tante cose non sono andate nel verso giusto. Ma quando si costruiscono le squadre in fretta come hanno dovuto fare i direttori l’estate scorsa, non è detto che indovini le scelte. Magari qualcosa non è venuto perfetto, anche se possiamo contare su buoni calciatori. Ci stiamo allenando per sopperire a quegli aspetti dove siamo meno bravi. Comunque, quando c’è un problema, la responsabilità è soltanto mia».












