Un diploma dì benemerenza per i 50 anni della società. È quello che è stato consegnato nella mattina di ieri, sabato 28 febbraio, al CSD Poggio a Caiano 1909 per il traguardo raggiunto. La cerimonia si è tenuta all’Hilton Rome Airport a Fiumicino durante l’evento annuale della consegna delle benemerenze della FIGC e della Lega Nazionale Dilettanti. La pergamena è stata ritirata dal vice presidente della società sportiva pratese, Francesco Martini, insieme all’assessore allo sport di Poggio a Caiano, Piero Baroncelli. A premiare il sodalizio laniero il presidente della Lega nazionale dilettanti, Giancarlo Abete, e Gabriele Gravina, presidente della FIGC.
In sala, presenti anche il segretario generale del CONI Carlo Mornati, Franco Carraro (ex presidente del Coni e della FIGC) e poi Vito Tisci, presidente del settore giovanile e scolastico della FIGC. Ospite Dino Zoff. “Ho cominciato la mia strada dai dilettanti – ha detto il portiere campione del Mondo con l’Italia nel 1982 – e come per un bambino per arrivare all’università è determinante andare all’asilo. Sono riconoscente al movimento dilettantistico, l’importante per i giovani è iniziare e fare sport all’interno delle proprie comunità”.
Il commento di Baroncelli: “Con grande piacere ho accompagnato Martini a Roma – ha sottolineato l’assessore – La benemerenza data al CSD Poggio è un riconoscimento che premia l’impegno della società sportiva poggese e anche i sacrifici che vengono fatti. I risultati ottenuti dalla squadra però li ripagano tutti. Auguro alla società un’altra pergamena come questa per festeggiare un’altra bella ricorrenza”. Gravina ha affermato che quando si aprono i cancelli del campo sportivo non si sta semplicemente organizzando un allenamento o una partita. Si apre uno spazio sicuro e viene offerta un’alternativa seria e credibile in una società vittima di continue fibrillazioni. “In un tempo in cui tutto corre veloce e spesso divide, le società sportive dilettantistiche e giovanili restano uno dei pochi luoghi capaci di unire davvero”.
Abete ha aggiunto: “Le benemerenze che consegniamo non sono soltanto una medaglia o una targa. Sono il simbolo di una storia fatta di impegno, di tempo speso per le proprie comunità e di una straordinaria capacità di mantenere vivo il valore autentico del calcio”. Queste le parole di Martini: “Abete ha parlato dell’importanza sociale della nostra attività, della forza e della volontà di andare avanti nonostante le difficoltà. Ed è vero. Da Roma sanno cosa vuole dire gestire una piccola società, che è fatta dall’impegno di volontari che mettono a disposizione tempo e risorse per una passione. Il riconoscimento che ho ritirato è per tutti i volontari che in questi 50 anni hanno dedicato tutte le loro energie per portare avanti la squadra”.













