Alessandro Dal Canto può godersi la terza vittoria nelle ultime quattro uscite del suo Prato, la prima sotto la sua gestione in trasferta. A Cannara, grazie a un ottimo secondo tempo, i biancazzurri strappano tre punti molto importanti in ottica playoff. «Nella prima frazione abbiamo cercato meno la soluzione in verticale e per questo abbiamo faticato. Se non riusciamo a manovrare come ci piace, non avendo calciatori offensivi bravi a saltare l’uomo, si rischia di diventare scontati e quindi quello che proviamo bisogna farlo in modo efficace. E comunque occorre tenere presente dell’avversario, più fisico di noi e che si difendeva mandando le due punte sui nostri mediani quando costruivamo. I ragazzi comunque sono stati bravi a non innervosirsi e nella ripresa abbiamo collezionato diverse occasioni anche per portare a casa un risultato più rotondo, mentre in difesa non abbiamo rischiato niente. Nella ripresa – le parole del tecnico dei lanieri – siamo andati meglio e l’episodio del vantaggio ci ha permesso di stappare la partita».
Per la terza gara consecutiva, il Prato non ha incassato gol (per l’esattezza sono 359 i minuti di imbattibilità di Furghieri). «La squadra deve avere accortezza nella fase difensiva, cercando di incassare poche reti. Da quando sono arrivato, proteggiamo la porta con tre difensori e cinque centrocampisti e in questo modo credo si soffra di meno. Mencagli? Ha fatto una buona prestazione, ma non avevo dubbi a riguardo. Si è sempre allenato bene. Prima di tenere fuori due attaccanti come Gioè e Rossetti, un allenatore ci pensa sempre un attimo, ma Mattia è un calciatore con delle qualità che mi piacciono. Ha avuto una chance grossa visto il mezzo problema fisico accusato in settimana da Rossetti e oggi è un calciatore di pari livello rispetto ai compagni di reparto. L’infortunio di Gioè? Due/tre settimane dovrei perderlo, speriamo non sia grave ma il rientro in campo non sarà imminente».










