Kabel Prato pronta a ripartire. Novelli: “Manterremo la nostra identità”

Le parole del coach Mirko Novelli sulla stagione della Kabel: "Ripartiremo dal gruppo e dai tanti giovani che stanno facendo bene"

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Il Volley Prato inizia la sua stagione. Da martedì sera tutti al lavoro nel caldo afoso del Keynes per preparare al meglio il nuovo approdo in B. Al comando di coach Novelli e di Alessandro Vannini, sotto le cure attente del fisioterapista Valentino Alessi, la squadra ha iniziato a faticare, correre e saltare. Un lavoro intenso fin dal primo approccio in palestra per consolidare conoscenze e affiatamento di un gruppo solido e nel quale sono stati inseriti solo due nuovi elementi (Nuti e Trotti). Ecco le prime parole di coach Novelli alla ripresa degli allenamenti.

Mirko, è il giorno del raduno, con che sensazioni, emozioni e aspettative affrontate questa nuova stagione?

“Abbiamo voglia di far bene. La squadra non è cambiata molto. Abbiamo fatto salire in prima squadra qualche giovane, abbiamo due innesti da fuori ma cercheremo di mantenere la nostra identità, il nostro essere gruppo e di fare il meglio possibile”.

Sempre con quel DNA tutto pratese che fa di voi una “mosca bianca” nel panorama del primo campionato nazionale.

“A noi piace così. La nostra ambizione è di far bene con i nostri giovani e di portarli dove pensiamo meritino di stare. Spero che questa stagione possa essere un trampolino di lancio per qualche ragazzo che poi possa andare in categorie superiori. Per noi, invece, è importante mantenere questa categoria che penso sia quella che ci spetta per il grande lavoro che facciamo sul vivaio”.

La B come banco di prova e palcoscenico per i vostri ragazzi. Ma, realisticamente, quanto sarà difficile mantenere la categoria nazionale?

“Sarà difficile come lo è stato nei tre anni precedenti. Se giochiamo bene ce la possiamo lottare fino alla fine. Dipenderà molto da noi e dal nostro atteggiamento. Ho seguito da vicino, anche nelle due stagioni scorse, il torneo di B e ci sono state squadre poi retrocesse per pochi punti che hanno patito lunghi periodi di assenza di risultati come conseguenza di sconfitte o situazioni negative. Se saremo bravi a capire che ci sono anche gare in cui prendi le batoste, ad accettare la sconfitta e superarla, allora potremo farcela”.