Orditura Colzi al fianco del Prato Crime Festival: “La cultura può aiutare il territorio a esprimere tutte le sue potenzialità”

L'azienda di Montemurlo, guidata da Elisa e Alberto Colzi, sostiene la prima edizione della manifestazione: “Un progetto nuovo per il nostro territorio, capace di affrontare anche temi sociali importanti come la violenza di genere”

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C’è anche Orditura Colzi Fabrizio tra le realtà imprenditoriali che hanno scelto di sostenere la prima edizione del Prato Crime Festival, la manifestazione che dall’11 al 13 settembre porterà in città incontri, approfondimenti e ospiti legati alla cultura crime. Un sostegno che nasce dalla volontà dell’azienda tessile di Montemurlo di contribuire alla crescita di un nuovo appuntamento culturale e, allo stesso tempo, di favorire occasioni capaci di accrescere l’attrattiva di Prato anche oltre i confini provinciali.

Guidata oggi da Elisa e Alberto Colzi, l’Orditura Colzi Fabrizio è una realtà specializzata nell’orditura di campioni su diverse tipologie di filato. Un’attività fortemente legata alla tradizione manifatturiera del distretto che negli anni ha sviluppato un’attenzione particolare alle sinergie sul territorio, alle attività di rappresentanza istituzionale tramite l’impegno che Elisa Colzi porta avanti come presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Prato, e anche alla cultura. L’Orditura infatti ha aperto gli spazi produttivi ospitando spettacoli e iniziative e trasformando, per una sera, la fabbrica in un vero e proprio teatro. Un modo per interpretare il luogo di lavoro come spazio vivo, capace di accogliere cultura, riflessione e confronto. È da questa sensibilità che nasce la scelta di affiancare il Prato Crime Festival. Una manifestazione considerata innovativa rispetto agli appuntamenti tradizionalmente proposti sul territorio e che, attraverso il linguaggio del crime, porterà all’attenzione del pubblico anche questioni sociali di stretta attualità.

“Abbiamo scelto di sostenere il Prato Crime Festival perché crediamo che Prato debba diventare sempre di più un luogo di incontro e di produzione culturale, esprimendo tutte le potenzialità che possiede – sottolinea Colzi –. Il Prato Crime Festival è un’iniziativa nuova, che affronta tematiche diverse da quelle alle quali siamo tradizionalmente abituati e che, proprio per questo, può richiamare interesse anche da fuori provincia. Come azienda abbiamo sempre creduto nel valore della cultura e nella possibilità di farla dialogare con il mondo dell’impresa. Ci ha convinto inoltre la scelta del Festival di affrontare anche temi sociali importanti, come quello della violenza di genere: creare occasioni pubbliche di conoscenza e confronto significa contribuire a sensibilizzare la comunità e costruire una maggiore consapevolezza”.