E’ stata una giornata che difficilmente dimenticheranno quella vissuta da tredici ragazzi che frequentano il centro diurno della Cooperativa Cui. Grazie alla collaborazione con l’associazione Vagamonti, infatti, sono riusciti ad arrivare in Calvana, per l’esattezza a Casa Bastone: qualcuno a piedi, qualcun altro con una joelette, speciale carrozzina monoruota.
A fare la differenza è stato soprattutto lo spirito di collaborazione. Ognuno ha fatto il massimo per arrivare a Casa Bastone o per aiutare i propri compagni al traguardo. Il premio? Una vista mozzafiato su Prato, alla quale molti di loro hanno assistito per la prima volta. L’uscita si è tenuta venerdì scorso, ed è stata preceduta dalla formazione del personale della Cooperativa Cui da parte dei volontari di Vagamonti. Gli operatori durante queste lezioni hanno così imparato l’uso delle joelette.

“E’ stata un’esperienza bella e formante sia per gli operatori che per i ragazzi della Cui, che hanno scoperto una dimensione diversa rispetto alla quotidianità – commenta Rita Goldoni, presidente della Cooperativa Unitaria Invalidi -. Un’esperienza che ha dato loro tanta autonomia, che gli ha fatto provare qualcosa di insolito e che per una volta non si è conclusa con il classico pranzo al bar o al ristorante, ma con un pranzo a sacco, dandogli una ulteriore riprova di una possibilità diversa dal solito. La formazione degli operatori all’uso delle joelette, inoltre, sarà molto utile anche in chiave futura”.

Come detto, l’esperienza è stata possibile grazie a Vagamonti, associazione nata al termine del cammino del presidente Gianluca Mantovani che, insieme alla sua cagnolina, nell’aprile del 2022 ha percorso in 4 mesi di cammino tutta l’Italia a piedi, da Lampedusa alla Valle Aurina. Una piccola impresa nata per sensibilizzare sul mondo delle patologie reumatiche e autoimmuni (malattie dalle quali Gianluca è affetto da molti anni). Durante il viaggio è nata anche l’idea di aiutare le persone con deficit motorio temporaneo o permanente a vivere esperienze in natura, e così alla fine del cammino si è cominciato a lavorare per l’acquisto di ausili da trekking speciali, capaci di portare chiunque a vivere esperienze uniche sui sentieri montani. Come ad esempio le joelette, di cui l’associazione dispone di tre ausili.

“La volontà era quella di portare i ragazzi fuori dal contesto delle mura della Cui e di fargli vivere un’esperienza totalizzante in natura – sottolinea Mantovani -. Un’escursione che fa capire che tutti possono dare il loro contributo, che ognuno fa la sua parte importante, e che ci ha consentito di trascorrere quattro ore meravigliose. Particolarmente toccante è stato lo stupore all’arrivo dei ragazzi a Casa Bastone, di fronte alla vista mozzafiato. Una giornata fatta di tanti abbracci, sorrisi, dove tutti erano alla pari. Noi di Vagamonti vogliamo offrire occasioni per creare un mondo dove ci siano vere pari opportunità. Per noi tutti hanno diritto di vivere la vita in maniera degna”.

A parlare dell’esperienza vissuta sono gli stessi ragazzi della Cooperativa Cui. Gianni, instancabile camminatore, si è portato a casa una bellissima esperienza, si è reso disponibile ad aiutare il gruppo portando addirittura un doppio zainetto: “Mi è piaciuto molto camminare e stare nel bosco – dice -. Una cosa nuova che mi piacerebbe rifare”. E poi c’è Giorgio che dopo un piccolo infortunio fatica a camminare per lunghi tratti, che ha invece provato la joelette: “Mi è piaciuto molto sedere sulla poltroncina e farmi scarrozzare da Matteo – conclude -. Molto bello il bosco. Ho preferito la discesa perché Matteo ha faticato meno a portarmi”.













