Cooperativa Cui, Rita Goldoni nuova presidente: “Ogni progetto educativo metterà al centro i ragazzi e la loro autonomia”

Psicologa, psicoterapeuta, mediatrice familiare collabora come professionista da quasi dieci anni con la Cooperativa. “Ascolto, progettualità, formazione: vogliamo continuare a fare crescere una realtà sociale storica del territorio”

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La Cooperativa Cui ha una nuova presidente. Si tratta di Rita Goldoni, 46 anni, psicologa, psicoterapeuta a indirizzo sistemico relazionale, mediatrice familiare. Originaria della provincia di Modena, da quasi 10 anni collabora come professionista con la Cooperativa Cui. Resterà in carica per il prossimo triennio. Assieme a lei è stato nominato il nuovo consiglio direttivo: Cristina Puliti, vicepresidente, Cristian Amorello, Elena Rubino e Valentina Butelli consiglieri.

“Sono onorata dell’incarico – commenta Goldoni -. Parliamo di una struttura storica, che ha alle spalle un percorso importante di oltre 50 anni. Una realtà che già conoscevo bene, che frequento da quasi dieci anni come professionista e dove negli ultimi quattro mi sono occupata di supervisioni dei gruppi di lavoro. Durante il mio mandato vorrei portare avanti la tradizione e la storicità della Cooperativa, provando anche a innovare. Vorrei che potesse essere un luogo dove ogni operatore possa portare avanti le proprie idee e vederle concretizzate. Un posto dove si viene ascoltati, dove si lavora a 360 gradi”.

Goldoni poi parla del programma previsto per i prossimi mesi per la struttura di via di Reggiana, che ospita al proprio interno un centro diurno per disabili ed eroga servizi alla persona socio-sanitari. “Vogliamo portare avanti un lavoro educativo incentrato sui ragazzi e sulle relative progettualità – prosegue -. Ogni decisione, ogni attività, avrà al centro i ragazzi. Nelle prossime settimane ci aspetteranno il soggiorno estivo di Follonica, la visita alla Fattoria di Baugiano, la serata con la Rete Insieme delle altre cooperative sociali, il saggio di danza, la festa della musica, una giornata in montagna con l’Associazione Vagamonti. Con le nostre attività vogliamo fare respirare ai ragazzi un clima di normalità. Escono di casa, vengono al centro diurno, hanno appuntamenti e attività da svolgere, incontrano persone, gestiscono imprevisti. Vogliamo che ci sia un’idea di quotidianità il più vicino possibile alla normalità”.