“La squadra ha meritato la vittoria, nel complesso, anche se non è stata la nostra migliore partita. Avanti così, dando il massimo in ogni gara. I conti si faranno alla fine. Per adesso ci godiamo il viaggio“. Zero vertigini. Nervi ben saldi per Simone Settesoldi, allenatore della Zenith Prato, dopo il successo di misura ottenuto dai suoi ragazzi contro la Larcianese. Una vittoria che consente alla Zenith Prato di rimanere in testa al girone A di Eccellenza, ora a quota 40 punti, in compagnia della Lucchese e con il Viareggio all’inseguimento e distanziato di 4 lunghezze.
Dopodomani si torna in campo, in un’altra settimana oberata di partite, con la Zenith Prato che ospiterà il Montespertoli. L’impegno è gravoso per le gambe e per la testa dei giocatori, che, comunque, pur non essendo al meglio stanno riuscendo comunque a portare a casa risultati importanti: “La squadra sicuramente quando ha degli elementi sottotono fa più fatica. Può succedere. Era importante portare a casa i tre punti e ci siamo riusciti, ma non è stata la nostra miglior prestazione. Ci serve resettare e recuperare le energie per la sfida casalinga col Montespertoli – insiste Settesoldi -. Ad ogni modo abbiamo creato molte occasioni contro la Larcianese, senza riuscire a concretizzarle in avvio di partita. Nella ripresa ci sono stati alcuni rischi, ma niente di eccezionale. Abbiamo trovato il gol del vantaggio e nel complesso la vittoria mi sembra meritata. I cambi mi hanno dato una mano e dal 60’ in poi siamo migliorati, riuscendo a sbloccare una partita che stava diventando rognosa”.
Il punto forte di questa Zenith Prato, numeri alla mano, è sicuramente il reparto difensivo, ermetico come non mai: “Tutta la fase difensiva sta funzionando alla grande. La squadra concede poco e rischia poco. Abbiamo subito solo 8 reti e siamo la miglior difesa del campionato. E’ una grande iniezione di fiducia per affrontare qualsiasi avversario – commenta ancora il tecnico di via del Purgatorio -. Spero di recuperare quanto prima alcuni elementi non al top della forma, per potere avere qualche arma in più a gara in corso e provare a stravolgere alcune partite molto bloccate. In fase offensiva creiamo tanto, ma a volte capitalizziamo ancora troppo poco”.












