«Sarà una partita di un certo spessore e un test importante, visto che affrontiamo per la prima volta in questo precampionato una squadra che come noi parteciperà alla Serie D. C’è sicuramente tanta curiosità di capire a che punto siamo. Il Seravezza? E’ abituato a cambiare tanto da una stagione all’altra, anche se durante quest’estate le modifiche forse sono state ancor di più che in passato. Sicuramente parliamo di una società che lavora molto bene con il proprio settore giovanile. Mi aspetto un avversario tosto e organizzato, che punterà soprattutto sulle ripartenze. Per questo dovremo essere particolarmente attenti e se vorremo passare il turno, servirà una prestazione di assoluto livello». Parola di Simone Venturi, che in conferenza stampa presenta il test che attende il suo Prato. Domani (sabato 30 agosto) i lanieri scenderanno in campo allo Stadio Comunale Buon Riposo contro il Seravezza nel match valido per il primo turno di Coppa Italia di Serie D.
Contro i versiliesi, il tecnico biancazzurro non potrà contare sull’intera rosa. «Andreoli è out per un problema al ginocchio accusato subito all’inizio della preparazione. Starà fuori per un po’ di tempo. Anche Colzi non ci sarà in via precauzionale: è stato vittima di un classico affaticamento da preparazione estiva. La formazione? Ce l’ho già chiara. Andrò a fare delle rotazioni per cercare di dare più minutaggio possibile a più giocatori possibili della rosa, visto che abbiamo disputato poche amichevoli. Ci sarà qualche cambiamento rispetto alla partita con la Lucchese, ma proveremo a fare le solite cose (il modulo, almeno per il momento, dovrebbe essere sempre il 3-4-2-1, nda). Mi auguro di vedere uno step in avanti. Ci teniamo a inscenare una prestazione di rilievo per superare il turno. La Coppa è importante: inizialmente non conta per nessuno, ma più avanti vai e più la musica cambia. Personalmente non la snobbo mai e ci tengo. E poi durante l’annata può essere l’occasione per dare minutaggio a chi gioca meno in campionato».
«Contro la Lucchese si sono viste delle cose positive, anche se ci sono degli aspetti ancora da migliorare. In quel test comunque Boccardi e Drapelli avevano svolto appena due allenamenti con il gruppo, Iacoponi e Rinaldini quattro, Berizzi sei. C’è questa costruzione in corso d’opera che non ci deve allarmare. I ragazzi mettono ogni giorno grande attenzione e disponibilità. I tifosi? Bisogna solo ringraziarli. Ci hanno manifestato grande passione fin dall’inizio di questo nuovo progetto. Una città come Prato deve puntare a primeggiare. Da parte nostra c’è la voglia di ricambiare l’affetto che il pubblico biancazzurro ci sta dando. A cominciare già dalla Coppa Italia, nonostante le difficoltà che abbiamo riscontrato».