Prato agli Europei di Treibball: Fabio Cacchiani e Barbara Anna La Porta in azzurro a Praga

Dal centro cinofilo Dragon Dog al palcoscenico europeo: una storia di passione, intesa e amore per il Treibball che porta Prato in Nazionale

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Fabio Cacchiani e Barbara Anna La Porta
Fabio Cacchiani e Barbara Anna La Porta con la maglia della nazionale insieme ai loro cani Zeus e Roy

Dal 28 febbraio al 1° marzo, a Praga, andranno in scena i Campionati Europei di Treibball. E tra le maglie della Nazionale Italiana ci saranno anche due rappresentanti pratesi: Fabio Cacchiani e Barbara Anna La Porta, coppia nella vita e nello sport, pronti a vivere un’esperienza che fino a un anno fa sembrava impensabile.

Il Treibball è una disciplina relativamente giovane, nata in Germania nel 2007 e diffusasi rapidamente negli Stati Uniti d’America prima di espandersi in tutta Europa. È uno sport cinofilo aperto a cani di tutte le età e taglie e a conduttori dai 10 anni in su.

L’obiettivo? Il cane, guidato esclusivamente dai comandi verbali e corporei del conduttore, deve spingere da quattro a otto palloni dentro una porta, senza usare zampe o denti, ma solo naso, spalle o petto. Una disciplina a tempo – dai 7 ai 9 minuti a seconda della categoria – dove precisione e concentrazione valgono più della forza fisica.

È uno sport mentale, quasi scacchistico, dove la comunicazione è tutto.

Dall’Agility alla scoperta di una nuova strada.

Il percorso di Fabio e Barbara nasce quasi per caso. Quando Roy, il Border Collie di Fabio, è stato costretto a lasciare l’Agility, l’idea di “tenerlo sul divano” non era contemplata. Così la coppia ha iniziato a guardarsi intorno tra le discipline sportive cinofile.

Il Treibball li ha colpiti subito.

«Fin da subito questa disciplina ha suscitato un interesse particolare», raccontano. Con l’aiuto a distanza della referente nazionale della Federazione Italiana Sport Cinofili, Roy ha mostrato una velocità di apprendimento sorprendente. «Da lì ci siamo detti: perché non insegnarlo?».

Barbara invece è tornata in campo con Zeus, ormai “in pensione” dall’Agility da due anni. «Abbiamo iniziato per gioco, per tornare a divertirci insieme. Zeus aveva ancora voglia di campo».

Oggi Fabio e Barbara gestiscono il centro cinofilo Dragon Dog, dove promuovono una filosofia chiara: prima di tutto il benessere del cane. «Entrate con il sorriso e divertitevi. Non importa il risultato: il binomio è nel campo insieme».

Un sogno chiamato Europeo.

Pensare che un anno fa muovevano i primi passi e oggi si preparano a un Europeo fa quasi effetto.

«A volte ancora non ci crediamo. È un’emozione indescrivibile».

Nel Treibball la preparazione mentale è centrale, soprattutto in prove come lo “Smart”, dove il cane deve eseguire sequenze complesse attorno alle palle seguendo comandi a distanza. Serve concentrazione, autocontrollo, fiducia totale.

È una disciplina inclusiva: possono competere anche cani anziani, perché conta la precisione più della velocità. Nei più giovani aiuta a maturare mentalmente, con benefici che si riflettono anche nella vita quotidiana e in altre discipline.

In campo marito e moglie.

Gareggiare insieme potrebbe sembrare un punto di forza. In realtà è una sfida nella sfida.

«Quando vedo entrare Fabio e Roy in campo vado in apnea finché non finiscono la gara. Per me è emozione pura».

Fuori dal campo, però, il Treibball ha rafforzato ancora di più il loro legame. «Siamo i coach l’uno dell’altro. Il nostro rapporto è sempre più affiatato».

E se Roy e Zeus potessero parlare dopo questa esperienza europea?

«Ogni volta che entriamo in una competizione importante con la maglia della Nazionale, i nostri sguardi si uniscono. Dentro il campo c’è un solo battito di cuore».

A Praga porteranno tecnica e preparazione. Ma soprattutto una storia di passione, resilienza e amore per lo sport – e per i loro compagni a quattro zampe.

E comunque vada, sarà già una vittoria.