La Galcianese si appresta ad affrontare la finale del girone C di Seconda Categoria. La compagine allenata da mister Bertini ha concluso al quarto posto la regular season, conquistando l’accesso ai playoff. Dopo il successo esterno sul Pistoia Nord nel primo turno per 2-1, ecco che domani, domenica 17 maggio, la formazione pratese affronterà il San Felice nell’atto conclusivo: appuntamento alle 16 allo stadio Brizzi di Margine Coperta, in una sfida che potrebbe rappresentare un passaggio fondamentale nel percorso di crescita del club. Ne abbiamo parlato con il presidente della Galcianese, Andrea Andreini.
Presidente, partiamo da un bilancio generale della stagione della Galcianese, conclusa al quarto posto e con l’accesso ai playoff.
«Quando siamo partiti a inizio stagione non avevamo come obiettivo quello di salire immediatamente di categoria. L’idea era quella di fare bene, anche considerando quanto fatto nella passata annata. Per noi fare bene significava arrivare ai playoff e poi giocarci le nostre possibilità. Per adesso abbiamo ottenuto quello che ci eravamo prefissati».
Durante la stagione c’è stato un momento in cui avete avuto la consapevolezza di potervela giocare fino in fondo? E c’è stato invece un momento di difficoltà che vi ha messo alla prova?
«Sono due aspetti legati allo stesso momento della stagione. A un certo punto ci siamo resi conto di aver lasciato per strada diversi punti. Abbiamo perso o non vinto partite non perché gli avversari fossero superiori tecnicamente a noi, ma perché la nostra è una squadra molto giovane e quindi la mancanza di continuità è una caratteristica che può emergere. Quando mancano giocatori di grande esperienza, è più difficile evitare certi alti e bassi. Però proprio in quel momento abbiamo capito che potevamo fare di più rispetto a quanto stavamo facendo. I fatti ci hanno poi dato ragione, perché l’ultima parte della stagione l’abbiamo disputata in maniera davvero importante».
Domenica vi attende la finale playoff contro il San Felice. Che partita si aspetta?
«È difficile fare previsioni, perché queste partite molto spesso vengono decise dagli episodi. Al di là di quello che è stato il percorso fatto fino a oggi, sappiamo che sarà una gara secca nella quale abbiamo un solo risultato a disposizione, la vittoria. Dovremo fare come contro il Pistoia Nord: massima attenzione e grande determinazione per cercare di portare a casa il risultato».
Al di là della sfida di domenica, cosa rappresenterebbe un’eventuale vittoria per il futuro della società?
«Indipendentemente dal risultato, come società stiamo portando avanti un percorso di crescita che speriamo possa portarci nel breve periodo a ottenere risultati positivi in tutte le categorie, dalla prima squadra fino alla scuola calcio. Stiamo lavorando con investimenti sugli impianti, sui tecnici e sull’organizzazione generale».
Quanto è soddisfatto del lavoro svolto dal gruppo e da mister Bertini?
«Siamo molto contenti del gruppo che siamo riusciti a creare. Mister Bertini ha saputo tirare fuori dai ragazzi tutte le loro potenzialità. Se riuscissimo a salire subito di categoria, la società sarebbe già pronta. In caso contrario, quello diventerebbe il primo obiettivo della prossima stagione».
L’eventuale vittoria contro il San Felice non significherebbe ancora promozione diretta. Quale sarebbe il percorso successivo?
«Se ho interpretato correttamente il regolamento, vincendo il playoff del nostro girone dovremmo affrontare la vincitrice del playoff dell’altro girone. Questo significa che, se dovessimo battere il San Felice, ci aspetterebbe ancora un’ulteriore finale per giocarci il salto di categoria».
Quindi il sogno è quello di avere ancora due partite davanti.
«Assolutamente sì. Speriamo che ce ne siano ancora due da giocare».
Francesco Ricci










