Viaggio in Cina, delegazione premiata per la promozione internazionale del tè. E si guarda a nuove collaborazioni culturali: “Gemellaggio con Prato”

Alla fondatrice dell'associazione Zentè è stato riconosciuto l'attestato di Ambasciatrice per la promozione del tè bianco. Il viaggio, raccontato da Sdb Comunicazione, si è concluso con le tappe a Fuding, Fuzhou e Xuefeng. Ora si pensa al dialogo istituzionale con Prato e la Toscana

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Da un lato l’attestato per la promozione del tè bianco di Fuding e per lo sviluppo del dialogo culturale con l’area di Wuyishan e Nanping. Dall’altro la proposta di aprire un ponte di dialogo con Prato e la Toscana per scambi culturali e commerciali, fino ad arrivare a un potenziale gemellaggio fra territori. Si è chiuso così il viaggio di studio e ricerca in Cina promosso dall’associazione Zentè e raccontato dall’agenzia Sdb Comunicazione. Un percorso culturale e istituzionale, fianco a fianco con esperti e appassionati di tè, che ha portato a rafforzare la conoscenza in Italia della cultura tradizionale del tè cinese. Ma anche a gettare le basi per nuove forme di collaborazione fra istituzioni e territori.

Particolarmente significativo il rapporto stretto col Municipio di Fuding e con la Fuding Chinese White Tea Ancestor Culture Research Association, che non solo ha portato alla scoperta del monte Taimu e all’esperienza di raccolta e lavorazione del tè bianco, ma anche a una speciale cerimonia in stile Song. Un momento dal grande valore culturale, che è andato a raccontare l’essenza della tradizione cinese del tè fra riti, cerimonie, maestri, e artigianato locale. Un’esperienza al termine della quale Cristina Hua, fondatrice di Zentè, è stata premiata come Ambasciatrice per la Promozione del Tè Bianco di Fuding ma anche per la promozione del dialogo culturale con l’area di Wuyishan e Nanping. “Un traguardo che mi riempie di orgoglio e per cui voglio ringraziare tutte le persone che credono in me e che mi sostengono in questo progetto” sottolinea l’esperta di tè cinese che da anni vive a Prato e che ha il suo spazio culturale in via Catani.

Esperti e appassionati, affiancati dall’Ufficio Turistico Locale, hanno avuto anche la possibilità di visitare luoghi di riferimento del territorio. A Lvxueya c’è stata la visita a oltre 130 ettari di piantagioni ecologiche di tè biologico, situate nell’area del monte Taimu, a oltre 1000 metri di altitudine. A nord il monte protegge dai venti freddi, mentre a est il Mar Cinese Orientale porta aria calda e umida: un ambiente naturale perfetto per la coltivazione del tè bianco. Poi c’è stata la raccolta delle foglie di tè e, guidati dai maestri del tè, la realizzazione di tè bianco artigianale. La fondatrice di Lvxueya, Shi Lijun, ha accompagnato personalmente la delegazione durante tutta la visita spiegando la filosofia della coltivazione biologica e della cultura del tè bianco cinese. Successivamente la visita a Dàtíng Tea, osservando i processi di selezione e lavorazione del tè, degustando reinterpretazioni moderne del tè cinese e miscele floreali innovative.

La delegazione si è poi spostata a Fuzhou alla scoperta del tradizionale tè al gelsomino. A seguire la suggestiva esperienza all’interno del tempio buddista di Xuefeng, fra meditazione, scoperta del territorio e dialogo con i monaci. “Un viaggio che ha aperto un ulteriore ponte di dialogo fra istituzioni e che ci piacerebbe potesse culminare in un gemellaggio fra territori – conclude Hua -. Un’esperienza unica, che vogliamo ripetere al più presto e che vogliamo fare conoscere nel dettaglio alla nuova amministrazione comunale di Prato. Una sinergia fra culture che può fare solo bene alla cittadinanza”.