“Non abbiamo portato a casa la vittoria che avremmo meritato per alcuni episodi, ma non ho niente da dire ai miei ragazzi. Abbiamo giocato la miglior partita dell’ultimo periodo”. Voleva un’immediata reazione Simone Settesoldi, allenatore della Zenith Prato, dopo gli ultimi ko e, a giudicare dalle sue parole, la reazione in casa dello Sporting Cecina è arrivata.
“E’ mancato il risultato pieno. Credo soprattutto per alcune decisioni, a mio avviso errate, della terna arbitrale. Le giornate storte capitano a tutti. Può succedere – insiste ancora il tecnico della formazione amaranto -. Sul rigore che ci è stato assegnato contro il tocco di mano per me non è punibile: le braccia stavano davanti al petto, senza occupare volume aggiuntivo rispetto al corpo. Alcuni fuorigioco che hanno fermato i miei giocatori lanciati a rete, a sensazione, erano inesistenti. Ho visto in campo un’ottima Zenith Prato: dopo le ultime sconfitte non era scontato. L’unica piccola nota negativa è l’espulsione nel finale di Caggianese: un rosso che ci priverà del giocatore per l’immediato futuro”.
Un pareggio che insomma sta stretto ai pratesi, secondo il tecnico del sodalizio di via del Purgatorio, ma che, di fatto, tagli ancora più fuori la Zenith Prato dalla lotta per il primo posto finale, visto che la Lucchese adesso ha 8 punti di vantaggio, solitaria al comando, e gli amaranto devono più che altro badare a difendere la seconda posizione a quota 42 punti dal ritorno possibile del Viareggio (39 punti e una partita in meno). “In questo momento la Lucchese sta facendo un campionato a parte. Si sono rinforzati bene nel mercato di riparazione e stanno confermando il loro valore – aggiunge ancora Settesoldi -. Noi dobbiamo guardare in casa nostra e fare il massimo in ogni partita per portare a casa la vittoria. Questo ci servirà per qualsiasi obiettivo a fine stagione. Sappiamo che il primato non dipende più dalle nostre sole forze, ma la griglia play off è tutt’altro che scontata e quindi ogni sfida andrà affrontata quasi come se fosse una finale”.










