Il prezzo dell’energia continua a correre al rialzo e l’incidenza della bolletta dell’elettricità sul fatturato delle aziende energivore si fa sempre più pressante. In un simile contesto il modello New Washing, azienda pratese specializzata nel settore industriale in lavanderia, tintoria e trattamento su capi di abbigliamento, è stato preso ad esempio dalla rubrica ‘FuoriTg’ del tg di Rai 3 per raccontare come le imprese tentino di difendersi dal caro bollette. Il servizio di Barbara Cataldi ha così raccontato gli investimenti in innovazione tecnologica e transizione energetica dell’azienda di via del Ferro, fondata nel 1986 da Pietro Giacomelli, e che poi ha visto l’ingresso di Licia Agrifogli, Marco Agrifogli e Marco Antonelli, e oggi viaggia verso la terza generazione con l’arrivo di Matteo Antonelli, Alessio Agrifogli e Niccolò Marconcini.

“In questo capannone facciamo la nobilitazione dell’abbigliamento – spiega Licia Agrifogli -. Appena realizzato dal produttore, lo prendiamo, tingiamo, trattiamo, gli facciamo lavorazioni particolari, e lo rendiamo alla moda. Chiaramente il consumo energetico è notevole: le bollette sono arrivate a incidere per il 30% sul fatturato”.
New Washing però ormai da tempo investe in modo strutturale e autonomo nella sostenibilità energetica, dimostrando come l’innovazione possa tradursi in benefici ambientali, economici e produttivi. L’azienda pratese ha scelto di intervenire installando un impianto fotovoltaico che ad oggi riesce a produrre circa 45mila kW all’anno. A questo intervento si aggiunge anche un impianto Gpl e l’introduzione di macchinari a basso consumo energetico.

“Il primo impianto fotovoltaico è stato realizzato circa vent’anni fa – prosegue Agrifogli -. Due anni fa invece abbiamo ulteriormente incrementato l’impianto esistente coprendo integralmente il tetto dell’immobile e installando pannelli di ultima generazione ancora più performanti. Tre anni fa è stato invece implementato l’impianto Gpl. Tutti interventi interamente finanziati dall’azienda, senza accesso a contributi pubblici, a causa della complessità e delle difficoltà di accesso ai bandi”.
Dal punto di vista economico i risultati sono concreti. L’investimento nel fotovoltaico è stato completamente ripagato in circa cinque anni e oggi consente all’azienda un risparmio notevole sui costi energetici. Un dato significativo che dimostra come il risparmio energetico non sia solo una scelta ambientale, ma anche una strategia industriale. Altro tema è quello della scelta delle forniture di energia. “Abbiamo cambiato gestore, passando a una tariffa fissa leggermente più alta ma che ci assicura un costo certo dell’energia – aggiunge Agrifogli -. Una modalità che ci permette di calcolare tariffe precise con i clienti. Ma il costo dell’energia in sé è la voce che incide meno. Il caro bollette è causato anche da addebiti di corrispettivi che portano anche a un +30% sul costo finale dell’energia. Mi riferisco a componenti fisse, destinate a coprire i costi di sistema e a garanzia della continuità del servizio, e agli oneri collegati”.
Lo sguardo di New Washing è rivolto anche al futuro. Tra i prossimi investimenti è previsto l’ampliamento dell’immobile con la realizzazione di un nuovo reparto produttivo, dotato di macchinari innovativi ad alto risparmio energetico, sistemi di recupero delle condense e recupero dei vapori. Il permesso a costruire è già stato presentato e l’azienda è in attesa dell’autorizzazione. L’auspicio è di potere completare i lavori entro la prossima estate. “La nostra esperienza dimostra che investire nel risparmio energetico è possibile e conveniente, anche in assenza di contributi pubblici – conclude -. Ma evidenzia al contempo anche l’urgenza di un quadro normativo più semplice e coerente, capace di accompagnare e valorizzare le imprese che scelgono di innovare in modo responsabile”.


















