L’Ordine degli Architetti di Prato con il suo gruppo Cultura e Comunicazione promuove una riflessione sugli spazi della pena. Appuntamento giovedì 19 febbraio al Palazzo delle Professioni.
Qual è il confine tra edilizia e architettura quando si parla di luoghi di reclusione? Come interagisce il carcere con il tessuto urbano che lo circonda? Sono queste le domande al centro del convegno ‘Dove il tempo è sospeso: gli spazi della pena. Riflessioni sul Carcere e la Città’, organizzato dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Prato.
L’evento si terrà giovedì 19 febbraio, dalle ore 14.30 alle 18.30, negli spazi della Sala del Teatro del Palazzo delle Professioni (via Pugliesi 26). L’incontro è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza: l’obiettivo è di stimolare un dialogo collettivo su un tema spesso ai margini della consapevolezza pubblica.
La partecipazione vale 4CFP per architetti, previa iscrizione sul portale AWN.

Il Programma
La giornata si articolerà in due sessioni complementari che analizzeranno la realtà carceraria sotto diversi profili:
· I Sessione – Il carcere nella città. Verrà analizzato il ruolo dell’architettura nel bilanciare i vincoli normativi e la dimensione umana. Interverranno Cesare Burdese – architetto già membro della Commissione Ministeriale ed esperto di architettura penitenziaria – e Saverio Migliori – responsabile dell’area Carcere e Giustizia della Fondazione Michelucci – che approfondiranno il rapporto talvolta conflittuale tra la città e la struttura detentiva.
· II Sessione – Dentro le mura. Uno sguardo ravvicinato sulla realtà del carcere pratese della Dogaia. Le testimonianze di Lucia Petrà – architetto iscritta all’Ordine di Prato e insegnante presso il CPIA – e di Don Enzo Pacini – cappellano della Casa Circondariale de La Dogaia – offriranno una prospettiva sullo ‘spazio vissuto’ e sul tempo percepito da chi abita il carcere quotidianamente.
· La mostra fotografica ‘Discrepanze’– A conclusione del convegno Ottavia Patrocchi – fotografa e sociologa – introdurrà la mostra fotografica ‘Discrepanze’ della Fondazione Solidarietà Caritas Onlus e Caritas Diocesana di Prato, allestita negli spazi del Palazzo delle Professioni di Prato. Gli scatti offrono una narrazione visiva potente del carcere di Prato, restituendo dignità e volto a una realtà spesso invisibile.
“L’Ordine Architetti PPC Provincia di Prato, con il suo gruppo Cultura e Comunicazione, organizza un’iniziativa sul tema carcerario, in un momento in cui questa istituzione si trova al centro delle cronache per continui episodi di violenza e di degrado – spiegano dall’Ordine -. L’intento è quello di riflettere sugli spazi carcerari, tentando di sensibilizzare su un bisogno di drammatica attualità: il confronto promosso vuole coinvolgere gli aspetti normativi e progettuali, indagando il rapporto complesso tra carcere e città, anche attraverso il contributo di figure direttamente implicate nella vita carceraria”.

La mostra ‘Discrepanze’, preludio e guida visiva del convegno,sarà fruibile da martedì 10 fino a sabato 21 febbraio al Palazzo delle Professioni. Gli orari di apertura sono dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 13. Le fotografie di Ottavia Patrocchi hanno lo scopo di raccontare gli spazi del penitenziario di Prato e le conseguenti discrepanze che si possono cogliere esplorando luoghi difficilmente accessibili alla cittadinanza.
Sabato 21 febbraio alle ore 11 – visita guidata a cura di Ottavia Patrocchi e Don Enzo Pacini (ritrovo ingresso mostra ore 10.15)
“Ancora una volta il Palazzo delle Professioni dimostra la propria importanza nell’ospitare e nel dare risalto alle iniziative dei vari ordini e collegi professionali – conclude il presidente del Palazzo delle Professioni, Marco Dominici -. Una presenza che sta facendo diventare sempre più centrale anche il ruolo della cultura in città e fra i professionisti pratesi”.
Per informazioni: [email protected] oppure 0574/597450, o www.architettiprato.it


















