Gli studenti di Ars Genius volano in Cina per uno scambio culturale con la Changshu Kuncheng Lake Foreign Language School

L'obiettivo della scuola paritaria bilingue di Prato è quello di rendere strutturale il percorso di studi on line e in presenza con l'istituto cinese: “Prossimo viaggio in primavera. Vogliamo fare ottenere ai ragazzi anche il diploma cinese”

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Uno scambio culturale con la Cina per imparare perfettamente la lingua e per ambire, in prospettiva, a ottenere il diploma cinese. Con questo spirito la scuola bilingue paritaria di Prato, Ars Genius, ha organizzato un viaggio studio in Cina con la Changshu Kuncheng Lake Foreign Language School. Un gemellaggio che ha portato un gruppo di studenti della primaria di Ars Genius, accompagnati dai rispettivi genitori, a fare una full immersion di lingua, cultura, tradizioni e arte manuale cinese. La scelta è ricaduta sulla scuola per stranieri del Changshu Kuncheng Lake perché ha caratteristiche simili ad Ars Genius: ha al proprio interno infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Adesso starà agli studenti cinesi essere ospitati a ottobre a Prato e studiare negli spazi di via delle Fonti.

“Il nostro obiettivo è quello di impostare uno scambio di studio fra i nostri ragazzi e quelli che stanno in Cina, con un riconoscimento del titolo di studio per ambo le parti – spiegano da Ars Genius -. L’idea è quella di fare effettuare ai ragazzi lezioni on line e in presenza, questo attraverso tre viaggi l’anno in Cina, ognuno di una decina di giorni. Tramite questo percorso sarebbe bello fare ottenere il diploma cinese ai nostri ragazzi, utile come riconoscimento in ambito universitario”.

Il prossimo viaggio di studio in Cina per i ragazzi di Ars Genius ci sarà fra aprile e maggio. Qui effettueranno corsi intensivi di lingua cinese, poi laboratori di ogni tipologia: dall’uso del pc, al modellismo, alle pratiche manuali e di artigianato. “Studenti e famiglie sono rimasti entusiasti – aggiungono da Ars Genius -. E’ un percorso importante, anche perché i ragazzi imparano a parlare perfettamente cinese e si avvicinano a una cultura nuova. Il massimo, tramite questa collaborazione, sarebbe arrivare a ottenere anche un gemellaggio fra i due territori”.