Il futuro della filiera tessile protagonista alla fiera internazionale Solids Parma

Il Consorzio Corertex col presidente De Salvo e Next Technology Tecnotessile col direttore Falchini sono stati relatori al convegno promosso da rePlanet 'Il futuro del riciclo tessile: Re-Think Textile, Re-Cycle Textile, Re-Future'

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Anche il distretto tessile pratese è stato protagonista della fiera internazionale Solids Parma. Parliamo della prima piattaforma d’incontro per il settore delle tecnologie dei granuli, delle polveri e dei solidi sfusi. Professionisti del mercato italiano hanno incontrato per due giorni espositori internazionali e locali con le loro innovative soluzioni alle richieste del settore. L’obiettivo dei due giorni di fiera è stato quello di stabilire scambi, relazioni e accordi commerciali tra decision-maker e aziende leader del settore.

Nell’ambito della fiera c’è stato uno spazio anche per il futuro del tessile: dal riciclo al riuso, passando per le nuove tecnologie. Al convegno promosso dalla rivista re-Planet hanno partecipato il Consorzio Corertex con il presidente Raffaello De Salvo e Next Technology Tecnotessile con il direttore Andrea Falchini. Ecco i loro interventi.

“Come Corertex, Consorzio per il riuso e il riciclo tessile, negli anni siamo diventati un interlocutore istituzionale che ha costantemente cercato di individuare possibili correttivi alle normative italiane ed europee di settore, sempre nell’interesse della tenuta della filiera e della salvaguardia dei posti di lavoro – dice De Salvo -. Oggi non sono più rinviabili provvedimenti tesi a garantire un futuro al settore del riuso e riciclo, così come è sempre più fondamentale sensibilizzare i consumatori ad acquisti responsabili dei capi d’abbigliamento. Se veramente vogliamo cambiare le cose per un futuro migliore nel campo tessile bisogna rendere strutturali certi concetti, come una fiscalità più favorevole e una politica capace di generare domanda di materiali riusati e riciclati. Altrimenti l’economia circolare rimarrà solo una teoria da tirare fuori dal cassetto al bisogno”.

Questo l’intervento di Falchini: “L’attuale scenario normativo, trainato dall’introduzione dell’Epr e dall’obbligo di raccolta differenziata, sta agendo da potente catalizzatore per l’industrializzazione del riciclo tessile – aggiunge -. Tuttavia, il settore deve prepararsi a gestire un paradosso operativo: nei prossimi anni assisteremo a un aumento esponenziale dei volumi raccolti a fronte di un drastico calo della loro qualità media. Per rispondere a questa sfida, è indispensabile superare la gestione artigianale del rifiuto e passare a modelli industriali a flusso continuo. In Next Technology Tecnotessile lavoriamo per colmare questo gap tecnologico, integrando l’automazione della cernita con processi sinergici di riciclo meccanico e chimico. Solo trasformando questa massa critica ed eterogenea in una risorsa strategica potremo garantire al comparto una reale sostenibilità e una nuova competitività sui mercati globali”. A gestire la comunicazione dell’evento Sdb Comunicazione.